Cybersecurity · Sicurezza embedded

Dispositivi sicuri, dalla scheda al firmware

La sicurezza di un dispositivo si decide quando si progetta: una porta di debug lasciata aperta, una memoria troppo piccola per aggiornare o una chiave scritta nel codice non si correggono dopo. Progettiamo scheda e firmware con le misure che chiedono il Cyber Resilience Act e il Regolamento Macchine, e le documentiamo per il vostro fascicolo tecnico.

Perché va fatto all’inizio

Se la sicurezza arriva a progetto finito, spesso serve una nuova revisione della scheda: un secure element non previsto, la flash da raddoppiare per gli aggiornamenti, le interfacce da ridisegnare. Per questo i requisiti di sicurezza entrano già nello studio di fattibilità e nella specifica, insieme a tutti gli altri.

Cosa facciamo

Analisi del rischio

Cosa va protetto, da chi e attraverso quali interfacce. Ne escono i requisiti di sicurezza della specifica e la documentazione per il fascicolo tecnico.

Sicurezza sulla scheda

Porte di debug protette o chiudibili, interfacce esterne ridotte al necessario, root of trust e secure element dove servono, memoria dimensionata per aggiornare.

Secure boot e aggiornamenti

Catena di avvio con immagini firmate, protezione dal ritorno a versioni vulnerabili, boot A/B con ritorno automatico all’ultima versione funzionante, OTA a prova di interruzione.

Dati e comunicazioni

Separazione delle funzioni critiche con TrustZone, flash protetta da letture esterne, dati cifrati in memoria e in transito, TLS, registro degli accessi e delle modifiche.

Produzione

Progettiamo il banco di collaudo in modo che carichi in ogni dispositivo chiavi e certificati propri e chiuda la porta di debug a fine collaudo.

Dopo la vendita

SBOM del firmware, controllo delle vulnerabilità di librerie e RTOS, aggiornamenti di sicurezza per il periodo di supporto, con un contratto di manutenzione. Penetration test con laboratori specializzati.

Dai requisiti alla scheda e al firmware

I requisiti del Cyber Resilience Act sono scritti per qualsiasi prodotto. Su un dispositivo embedded diventano scelte precise.

RequisitoSulla schedaNel firmware
Superficie d’attacco ridottaDebug protetto, connettori di servizio non espostiDebug bloccato in produzione, servizi non usati disattivati
Integrità del softwareMemoria per più immagini, root of trustSecure boot con firme, anti-rollback
Aggiornamenti di sicurezzaMemoria e alimentazione dimensionate per aggiornareOTA firmato, boot A/B con rollback automatico
Riservatezza dei datiSecure element per le chiaviCifratura in memoria e in transito, TLS
Identità del dispositivoChiave unica per ogni schedaCertificati caricati in produzione
Sicuro di default—Nessuna password uguale per tutti, ripristino di fabbrica
Registro degli eventiMemoria non volatile per i logLog di accessi, modifiche e aggiornamenti
Componenti di terziBOM con ciclo di vita dei componentiSBOM di librerie, RTOS e SDK

Le date e i requisiti del Cyber Resilience Act →

Un esempio

La sicurezza scritta nella specifica

In un progetto recente, un dispositivo connesso su microcontrollore con TrustZone, i requisiti di sicurezza sono entrati nella specifica fin dalla prima stesura.

  • Le funzioni critiche girano nella parte sicura del microcontrollore, separate dal resto del firmware.
  • La flash è protetta da letture e scritture dall’esterno.
  • I penetration test sono pianificati nella fase di hardening, prima della produzione.

Cosa ricevete

  • Analisi del rischio e requisiti di sicurezza nella specifica
  • Architettura di sicurezza documentata
  • Firmware con secure boot e aggiornamenti firmati
  • Procedura e strumenti per caricare le chiavi in produzione
  • SBOM in formato leggibile da una macchina
  • Documentazione per il fascicolo tecnico

Domande frequenti

Lavorate anche su un dispositivo già in vendita?

Sì. Analizziamo scheda e firmware, vi diciamo cosa manca e lo correggiamo. Se il prodotto ha già una scheda, spesso molto si fa nel firmware: debug bloccato, immagini firmate, aggiornamenti sicuri.

Fate i penetration test?

Li pianifichiamo nel progetto e li facciamo eseguire da laboratori specializzati. Poi correggiamo quello che emerge.

Ci rilasciate la certificazione CRA?

No: per la maggior parte dei prodotti la conformità la dichiara il fabbricante, e per alcune categorie serve un organismo notificato. Noi progettiamo le misure tecniche e vi diamo la documentazione per il fascicolo.

Chi segue gli aggiornamenti di sicurezza dopo la consegna?

Voi, oppure noi con un contratto di manutenzione: controllo delle vulnerabilità dei componenti, correzioni e rilascio degli aggiornamenti per il periodo di supporto.

Hai una scadenza?

Raccontaci il progetto: entro 48 ore ricevi un’offerta con fasi e date. Se serve, firmiamo l’NDA prima di vedere i tuoi file.