Localizzazione indoor nei centri commerciali, senza raccogliere dati personali
Contare e seguire i flussi di persone in grandi spazi aperti al pubblico, e localizzare con precisione centimetrica solo ciò che serve. Un'architettura a tre livelli, ognuno con la tecnologia radio giusta.

- 3 livelli
- flussi anonimi, posizione precisa, prossimità da smartphone
- 0 MAC
- in uscita dai sensori: i dati sono anonimi per costruzione
Il contesto
Un operatore di centri commerciali voleva sapere quante persone entrano, dove vanno e quanto si fermano, zona per zona e in tempo reale. Per una prima versione abbiamo progettato elettronica e firmware di una rete di sensori basata su Wi-Fi e Bluetooth. Oggi la stessa domanda ha risposte migliori, ed è così che la progettiamo adesso.
Il problema
Per anni il metodo più semplice è stato contare i telefoni dalle richieste di scansione Wi-Fi che inviano. Non funziona più: iOS e Android cambiano l’indirizzo MAC a ogni scansione, quindi lo stesso telefono compare come più dispositivi e i conteggi si gonfiano. Inoltre le autorità europee considerano dato personale anche un indirizzo MAC cifrato. Un sistema basato sui MAC espone il cliente a un rischio GDPR.
I vincoli
- Sensori integrabili negli elementi architettonici, alimentati da rete o a batteria.
- Nessun dato personale in uscita dal sensore.
- Centinaia di nodi da gestire da remoto, con configurazione e aggiornamento del firmware via OTA.
- Due esigenze diverse: flussi aggregati in tutto il centro, e posizioni precise solo per carrelli, asset e personale.
Le scelte tecniche, e perché
Wi-Fi sensing per i flussi anonimi. Il CSI (Channel State Information) descrive come il segnale Wi-Fi viene disturbato dalla presenza delle persone. Lo standard IEEE 802.11bf, pubblicato nel 2025, lo formalizza. Le persone non devono portare nulla e dal sensore escono solo conteggi per zona: nessun identificativo da proteggere. In letteratura si raggiunge il 98% di accuratezza nel conteggio su gruppi fino a 20 persone, ma il risultato dipende molto da dove si mettono i nodi, quindi il posizionamento fa parte del progetto.
UWB per la posizione precisa. Ancore sincronizzate e tag a batteria secondo IEEE 802.15.4z. Localizziamo per differenza dei tempi di arrivo (TDoA): il tag trasmette soltanto, consuma pochissimo e il sistema regge molti tag insieme. Le specifiche dei chip indicano circa 10 cm in vista diretta; senza vista diretta l’errore cresce, e il posizionamento delle ancore serve a limitarlo.
Bluetooth 6.0 Channel Sounding per la prossimità da smartphone. Misura la distanza tra un’ancora e un telefono o un tag, con una verifica che rende difficili gli attacchi a relay. A corto raggio è preciso, ma sulle distanze maggiori soffre i riflessi e l’orientamento del dispositivo: per questo lo usiamo per la prossimità, non per la localizzazione di precisione, che resta all’UWB.
Elaborazione sul nodo e sul gateway, non nel cloud. Ogni nodo invia solo dati già aggregati; il gateway edge fonde le tre sorgenti e anonimizza per zona prima di qualsiasi invio.
Come lo verifichiamo
- Banco di prova con le tre tecnologie a confronto.
- Aggiornamenti OTA con immagini firmate e ritorno automatico alla versione precedente.
Il risultato
Un’architettura che supera i limiti del conteggio basato sui MAC: dati anonimi per costruzione, precisione centimetrica solo dove serve, una sola piattaforma firmware per tutti i nodi.
Cosa portiamo nei vostri progetti
Radio a basso consumo (Wi-Fi, BLE, UWB), firmware su ESP32 e Nordic con Zephyr, elaborazione sul dispositivo, privacy-by-design e gestione OTA di flotte di nodi.






